Abbiamo vissuto una stagione estiva con temperature altissime, quasi sempre oltre i 30/35gradi, dagli ultimi giorni di giugno sino a fine settembre.

Ciò ha determinato la necessità di anticipare la raccolta dell'uva per la vendemmia.

Così è avvenuto anche presso l'azienda agraria del “MANCINI TOMMASI”.

Il 27 di settembre, il Direttore dell'azienda, prof. Luigi Gallicchio, insieme ai ragazzi dell'Istituto agrario ha avviato le necessarie attività per procedere alle varie fasi della tradizionale vendemmia. Momento importante per la nostra scuola, come attività didattico/formativa, occasione di incontro e condivisione, riscoperta di rituali, tecniche, metodologie. Raccordi con la storia della nostre tradizioni, opportunità di socializzazione, nell'ottica del " rito " della  vendemmia, come festa di una comunità.

Beh, quest'anno, l'atmosfera di festa, però,  è venuta meno: certo si è proseguito il lavoro, si continua a portare avanti ogni passaggio necessario, affinché il nostro " Svevo" venga fuori ancora più buono, sempre più buono rispetto agli anni passati.

Ma la partecipazione gioiosa, con momenti di condivisione accompagnati da musica, canti, assaggi, preparati di solito dagli alunni, dai docenti, dagli assistenti dell'agrario e dell'alberghiero insieme, ciascuno per la sua parte di competenza, organizzati per il fine settimana, quest'anno è venuta meno.

Il profondo dolore causato dalla dipartita del Prof. Pistocchi, una colonna portante dell''IIS MANCINI-TOMMASI, è ancora troppo recente, presente nei cuori, nelle menti di ciascuno di noi perché si possa pensare di farla.

Certo, il lavoro di vendemmia nei filari della nostra vigna deve continuare, ma le sensazioni, le emozioni hanno la loro importanza, non possiamo forzarle nè ignorarle.

Chissà, quest'annata di SVEVO, avrà un gusto, particolare, inspiegabile.

Magari per qualche lacrima sfuggita e a caso scivolata su un grappolo, nel torchio o, semplicemente, per una partecipazione emotiva più forte.

Felicita  Cinnante_Addetto stampa "Mancini Tommasi"