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In allegato comunicazione relativa all'oggetto.

       Il Dirigente Scolastico

 Prof.ssa Graziella Cammalleri

 

firma autografa  sostituita a mezzo stampa 

ex art. 3, c. 2, D. Lgs. N. 39 del 12/02/1993

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Open Evening Agrario Tommasi workshop-1

Dalle musiche della tradizione alle riflessioni sulle prospettive del comparto agricolo

Le interviste sono di Eugenio Dodaro giornalista in erba del MT Magazine, giornale scolastico del Mancini-Tommasi

Intervento di presentazione dell'iniziativa del Dirigente Scolastico, prof. ssa Graziella Cammalleri, al TG Regione delle 7.30 del 21 gennaio 2019.

il-messaggero

 

Maturità al via, Agrario da record: è il diploma più utile per trovare subito lavoro

 

Il famoso pezzo di carta, il diploma, serve ancora? Dipende dal tipo di studi e dal tipo di contratto di lavoro che si vuole ottenere. A scattare una fotografia dettagliata dell'occupazione dei ragazzi diplomati nelle scuole italiane, da studenti interni, è il ministero dell'istruzione con un focus dedicato all'argomento e basato sulla situazione di 1.686.573 studenti diplomati nei quattro anni scolastici compresi tra il 2010 e il 2013.

ATTESA

Innanzitutto la quota dei maturi è aumentata da 407mila a 435mila, tra questi i diplomati al liceo classico hanno perso più di un punto percentuale passando dal 10,1% all'8,9%, quasi un punto percentuale in meno anche per i diplomati allo scientifico scesi dal 27,9% al 27% di contro hanno guadagnato un punto percentuale sia gli istituti tecnici sia i professionali rispettivamente con il 31,9% e il 16,1% di diplomati nel 2013. Ma, una volta archiviati gli esami di maturità e conseguito il diploma, che cosa accade? Secondo il report del Miur, dopo il diploma il 40,3% stipula il primo contratto di lavoro dopo oltre un anno dalla fine degli studi. E questa è la fetta maggiore, a seguire infatti ci sono il 32,5% che lo trova entro un anno, l'11,9% entro i sei mesi e l'11,7% entro i 3 mesi.
A proposito di attesa, la regione in cui i diplomati aspettano più tempo per un contratto è il Lazio visto che detiene la quota minore di contratti stipulati entro un mese dal diploma, con il 2,8% dei diplomati contro il 7% della Valle d'Aosta che raggiunge invece il livello più alto, ma è quella con il maggior numero di contratti dopo uno anno, superata dalle regioni del Sud come Puglia, Molise, Calabria e Campania. I primi a trovare un impiego, dopo il diploma, sono i maschi con il 28,6% nel 2013, peraltro in crescita rispetto al 25,5% del 2010.

DIFFERENZE
Conta notevolmente anche il titolo di studio: i primi ad avere un contratto sono gli studenti che escono dall'istituto professionale, dall'agrario all'alberghiero, con una percentuale del 48,6% di occupazione, seguono i ragazzi dei tecnici, in particolare gli istituti per l'informatica, con il 38,4%, del linguistico con il 27,7%, dello scientifico con il 17,5% e del classico con il 13,6%. Si tratta quindi di diversi studi di provenienza che preparano lo studente alla professione o al proseguimento degli studi. La percentuale di coloro che entrano nel mondo del lavoro, inoltre, è inversamente proporzionale al voto di maturità: si va dal 35,2% di coloro che hanno avuto 60 al 7,4% di coloro che hanno ottenuto invece 100 e lode e che, probabilmente, continuano a studiare. Quel che si trova sono soprattutto lavori a tempo determinato che, nei 4 anni considerati, sono aumentati del 15%. E' interessante notare inoltre che sono notevolmente aumentati gli studenti che stipulano contratti di tirocinio che passando dall'11,6% dei diplomati del 2010 al 20% tra i diplomati del 2013. Inoltre il 30% dei contratti hanno prevalentemente una durata massima di 3 mesi e, osservando i contratti attivati nei due anni dopo il diploma, circa il 70% dura esattamente quanto previsto al momento della firma.

TEMPISTICA
Non ci sono quindi rotture improvvise durante il rapporto di lavoro. Considerando che per l'analisi vengono conteggiati anche contratti della durata di un giorno, emergono dal report anche dei casi limite di studenti che arrivano ad attivare addirittura fino a 349 contratti nei soli due anni successivi al conseguimento del diploma. A livello regionale che cosa succede? I diplomati che hanno avuto un contratto di lavoro nei due anni successivi alla conclusione degli studi, nel Lazio sono diminuiti dal 27,8% del 2010 al 25,1% del 2013, in Abruzzo sono scesi dal 32,3% al 27,5% e in Lombardia dal 33,3% al 29,1%. A perdere il maggior numero di contratti tra i diplomati sono regioni come l'Emilia Romagna, che è scesa dal 40,8% al 34,6%, la Liguria e la Sardegna entrambe scesa dal oltre il 34% al 29,8%. Diminuisce la quota degli studenti che hanno attivato almeno un rapporto di lavoro, nonostante abbiano deciso di portare avanti gli studi universitari: nel 2010 gli studenti lavoratori erano il 42,5% e sono progressivamente diminuiti fino ad arrivare, nel 2013, al 34,3%.
Lorena Loiacono

La scuola resterà chiusa nella giornata odierna per effetto dell'ordinanza del Sindaco del Comune di Cosenza che, a causa della neve, ha disposto la chiusura di tutte le scuole per motivi di sicurezza. 

In riferimento all'oggetto si comunica che Il Consiglio di Istituto è convocato alle ore 19:00.

 

       Il Dirigente Scolastico

 Prof.ssa Graziella Cammalleri

 

firma autografa  sostituita a mezzo stampa 

ex art. 3, c. 2, D. Lgs. N. 39 del 12/02/1993

Percorso di Alternanza scuola-lavoro

Si è concluso il 18 dicembre il percorso di ASL che ha visto impegnati gli studenti della IV F Eno, presso l’Archivio di Stato di Cosenza.

Titolo del percorso “ Natale da ricordare”.

La giornata ha visto la presenza del Dirigente Scolastico dell’IIS Mancini-Tommasi di Cosenza Prof.ssa Graziella Cammalleri, il Direttore dell’Archivio Cinzia Altomare, nonché Franca Napolitano, rappresentante dell’Associazione “I tridici canali”.

Protagonisti del percorso sono stati i giovani studenti, impegnati in diverse attività. In particolare, hanno schedato documenti di varia natura, tra cui inventari di beni redatti nel corso degli anni da notai, attraverso i quali è stato possibile ricostruire la storia del Natale a Cosenza.

Successivamente gli studenti sono stati impegnati nell’attività di mappatura degli stessi luoghi citati nei documenti, abbinando l’itinerario natalizio a un percorso enogastronomico, coerentemente con il loro indirizzo di studio.

Da questo insieme di attività è stato possibile scoprire che Cosenza vantava nel ‘700 una radicata tradizione del presepe, spesso conservato in scarabattole, quasi come se fosse un oggetto prezioso.

Nel 1800, invece, il Natale si caratterizzava per il suo aspetto umanitario, vista la rilevante attività delle Confraternite in quel periodo. Le attività caritatevoli, altresì, avrebbero caratterizzato anche il successivo periodo del ‘900, durante il quale inizia a radicarsi la tradizione dell’albero di Natale.

 

Nel corso del suo intervento, il Dirigente Scolastico Prof.ssa Cammalleri, ha posto l’accento sull’importanza di questo percorso di ASL per gli studenti, in quanto ha consentito loro di rendere più agevole l’uso delle fonti nelle attività di ricerca anche enogastronomica. In particolare, l’insieme delle attività svolte ha fatto sì che venisse data importanza alle tradizioni, senza le quali non ci sarebbe futuro per le comunità. Da qui la necessità per gli studenti di ricordare il Natale e le sue tradizioni anche al fine di riscoprire il senso di comunità.

La giornata è stata allietata dalla musicalità dei versi della poesia”La notte di Natale”, scritta dal poeta originario di Acri, Vincenzo Padula e declamata da Franca Napolitano, rappresentante dell’Associazione “I tridici canali” .

 

Fondamentale, per la buona riuscita del progetto, è stata la collaborazione del team di professionalità dell’Archivio di Stato composto da Loredana Stano, Anna Fragale, Lucia Chimigò e Giuseppina Occhiuto, le quali a vario titolo hanno coadiuvato le docenti dell’IIS e gli studenti.

Questo progetto ha dimostrato la validità dei percorsi di ASL che, se realizzati in sinergia con le risorse del territorio, nonché con l’entusiasmo del personale scolastico, rappresentano un importante momento formativo per gli studenti.

 

Rita Logiurato

Artist Interview  Lizzie Strauss

QUANDO LA MUSICA DIVENTA OPPORTUNITÀ

 

Venerdi 14 Dicembre, ore 16.00

Con lo showcooking di Lorenzo Biagiarelli e il suo cibo che profuma di intercultura, dai terreni confiscati alle nostre tavole, si è concluso oggi pomeriggio, presso l’Enoteca provinciale, il percorso didattico “ 5 giorni di musica contro le mafie”, che ha visto coinvolto il nostro Istituto in una full immersion di emozioni e di crescita.

L’Associazione della rete di Libera, attraverso musica, cinema, faccia a faccia, mostre, panel, showcase, ha offerto ai ragazzi del Mancini-Tommasi, compresi i seralisti, un impegno alternativo contro “le mafie”, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta.

Una proposta giovane e accattivante per promuovere, sviluppare e diffondere la cultura della legalità, come mezzo per raggiungere la giustizia.

Una trovata geniale e innovativa per rafforzare la coscienza critica, civile e democratica e sviluppare una reale consapevolezza e conoscenza del fenomeno mafioso.

Dal magistrato anti-‘ndrangheta Nicola Gratteri al giornalista Arcangelo Badolati; da Pippo Fava ad Angelo Vassallo; dalla toccante testimonianza del papà di Nicoletta Picchio, vittima di cyberbullismo, che ha trasformato il dolore in impegno sociale, ai premi assegnati ai rapper, cantautori, band e artisti di ogni genere, gli studenti hanno avuto modo di capire, conoscere, pensare, riflettere e acquisire “buone idee e buone prassi”.

Significativo e prezioso, come sempre, l’intervento, all’incontro conclusivo, del nostro Dirigente scolastico, Graziella Cammalleri, da sempre impegnata nella crescita umana, culturale e professionale dei suoi studenti, che ha sottolineato quanto sia importante, serio e faticoso il percorso culturale e professionale di chi decide di frequentare un Istituto alberghiero ed agrario.

Ricordo i colleghi Bajamonte, Bonanno, Bonaro, Scaglione, che, con il loro prezioso aiuto, hanno contribuito alla buona riuscita del progetto, ma un sentito ringraziamento va, soprattutto, alla rappresentanza di studenti dell’IPSEOA e dell’ITA che sono stati sempre presenti e hanno partecipato con garbo, entusiasmo, serietà e propositività.

Concludo con le significative parole di Don Ciotti, fondatore di Libera:

“Più e più ancora…. per allargare il NOI, che è la chiave del cambiamento, con la musica che è armonia e armonia significa accordo”.

 

                                                                                   Maria Gabriella Pugliese

collage 5 giorni contro le mafie