In occasione del 25°Anniversario della morte del Magistrato Giovanni Falcone ed in linea con l’iniziativa organizzata dalla Fondazione Falcone e dalMIUR, per rafforzare il messaggio contro le mafie che la scuola intende lanciare da Nord a Sud, si sollecitano le SS.LL a promuovere, nelle forme e nei modi che riterranno più opportuni, momenti di riflessione in tutte le classi dell’Istituto, oltre ad attività didattiche mirate alla diffusione della cultura del rispetto e della legalità, per dare impulso alla condivisione della cultura del rispetto e dell’impegno civile contro le mafie, attraverso la memoria dei protagonisti della lotta antimafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, legati da forti ideali, posti a difesa delle istituzioni democratiche e uniti da un profondo senso di appartenenza allo Stato. Il momento commemorativo includerà anche il ricordo delle vittime innocenti delle stragi di Capaci e Via D’Amelio in cui hanno perso la vita gli uomini e le donne delle scorte dei due magistrati: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.
L’attività risponde all’invito della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli che sottolinea come:
“Legalità, libertà e giustizia sono valori di sempre e per sempre, ma ricordarli nell’anniversario delle stragi di Capaci e di via d’Amelio è un impegno che il mondo della scuola ha fatto suo, perché non c’è educazione senza un corretto senso civico. E i valori trovano contenuto nella memoria, come nell’esempio che ci hanno dato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Sono passati venticinque anni, un quarto di secolo, da quelle stragi e questo rende l’appuntamento più importante, perché c’è l’opportunità di fare un bilancio, di chiederci quale cammino di consapevolezza è stato fatto da allora. Un cammino che, come lo stesso Falcone ci insegnò, è di tutte e tutti, perché deve essere di tutte e tutti il rifiuto, nella semplicità del quotidiano, delle mafie”.
Certa che le SS. LL. risponderanno, come consueto, con la necessaria accortezza e puntualità nella logica di una professionalità spesa per consolidare il rispetto della Legalità e l'esercizio di una democrazia partecipata fra gli allievi, si resta in attesa di ricevere eventuali elaborati o lavori preparati dai ragazzi per darne diffusione come "buone pratiche" di rafforzamento delle competenze di cittadinanza attiva.