Attività Alunni
Si è concluso in data 1.6.2018 il Torneo di Calcio a 5 che ha coinvolto tutte le classi dell'ITA "Tommasi". Sotto la sapiente guida e regia del prof. Piero Ferraro e con la collaborazione dei docenti e di tutto il personale scolastico si è articolato, nel corso del mese di maggio, il combattuto torneo fra le diverse classi della scuola. E' stato un momento di grande socializzazione fra gli studenti che, con correttezza, si sono affrontati sul terreno di gioco.Il valore dello sport è diventato strumento pedagogico importante per fare da vettore a principi di impegno, lealtà, spirito di gruppo. Per la cronaca ha vinto, in una bella finalissima contro la V A, la II B . Al termine dell'incontro premiazione con medaglie per tutti i partecipanti e coppe per le prime tre squadre. Ed un momento aggregativo per tutta la comunità scolastica con uno squisito sorbetto alle more....(ovviamente prodotte in Azienda!).
Grande soddisfazione ed apprezzamento per la performance degli allievi Andrea Tornelli della classe 4I Sala e Mattia Solimine della classe 3H Sala che ha consentito loro di classificarsi al primo posto nel concorso IDEE IN TAZZA.
Proseguono le attività di trasformazione delle piante aromatiche iniziate ad aprile..........
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MEDAGLIERE FASE PROVINCIALE CAMPIONATI STUDENTESCHI
Bronzo Lungo M. Georgev I A ITA



Il concetto di educazione inclusiva si focalizza sulla partecipazione sociale di tutti. Il passaggio dal modello scolastico "tradizionale" ad uno inclusivo può essere raggiunto solo attraverso l'impegno di tutte le persone coinvolte nell'istruzione. Lo sport come mezzo di inclusione sociale è uno strumento potente quando viene utilizzato in tutto il programma di studi e non solo dagli insegnanti di educazione fisica - come spesso accade. E’ necessario che lo sport entri in classe, coinvolga tutti e diventi un valore condiviso della scuola e che attraverso la partecipazione ad eventi si possano superare alcuni pregiudizi ancora troppo presenti nelle realtà seppure, teoricamente e verbalmente, superati.
L'11 aprile ha avuto inizio, per classi aperte, una interessante attività incentrata sulla trasformazione di erbe aromatiche in liquore. L'attività si è svolta nell'aula di chimica dell'ITA Tommasi con la partecipazione degli insegnanti e del personale del laboratorio. Tra venti giorni gli attesissimi risultati......
Giorno 24/02/2018, dalle ore 09:00 alle ore 12:00, in occasione della IV edizione del progetto Ciak per l’anno scolastico 2017/2018, un gruppo di alunni dell’I.I.S. Mancini-Tommasi (Daniel Arena Ercole , Leo Gagliardi, Brandi Marco, Alessio Talarico , Porco Mario, Vizza Domenico , Serratore Francesca, Oleg Capparelli, Benio Bruni e Barletta Rocco) si sono recati, presso il Palazzo di Giustizia di Cosenza , nell’Aula 16 del 2° piano dell’edificio per simulare, come attori e spettatori, un processo.
La simulazione rappresentata è tratta da un copione -“La Tavernetta “- che racconta le fasi di un processo contro quattro adolescenti accusati di aver compiuto atti di cyber-bullismo ai danni di una ragazza.
La protagonista principale del racconto è Gaia, una ragazza di 14 anni che vive a Catanzaro. Invitata dal ragazzo che le piaceva ad una festa fra amici nella propria tavernetta, Gaia beve troppo: approfittando del fatto che non sia più del tutto lucida, i ragazzi le chiedono di fare uno spogliarello durante il quale uno degli invitati scatta foto con la macchina fotografica di Gaia. Nel corso della serata, qualcuno ruba la SIM della macchina, sviluppando le foto e poi divulgandole, all’inizio solo su WhatsApp, in seguito giustapponendo la faccia della ragazza su corpi di attrici porno e condividendo le immagini anche sui social .
Altri protagonisti della rappresentazione sono:
i quattro adolescenti (Luca Camera, Mirko Morelli, Federico Foglia e Antonio Casale), la persona offesa (nonché protagonista della storia, Gaia Procopio), Beatrice Sorbillo (amica di Gaia) e il ragazzo di Beatrice (Giulio Barra); vi sono inoltre i vari componenti del processo, il Presidente, il Giudice , il PM (Pubblico Ufficiale ) , gli avvocati difensori degli imputati e della persona offesa , l’Ufficiale Giudiziario, l’ ispettrice della Polizia Postale , la Psicologa e l’Assistente Sociale (dal momento che le persone coinvolte sono tutti minorenni).
Il processo è stato diviso in varie parti: per prima cosa il Cancelliere ha dato lettura dei capi d’imputazione, poi è stata ascoltata la deposizione dell’ispettrice della Polizia Postale per dare luogo a come si sono svolte le indagini ; in seguito si sono ascoltati in ordine tutti gli imputati, l’ amica della persona offesa, il ragazzo dell’amica e infine la persona offesa, ovvero Gaia; è stata inoltre, raccolta la testimonianza di tutte persone coinvolte nella vicenda.
L’esperienza è stata molto importante e formativa, sia perché gli allievi dell’ I.I.S. Mancini-Tommasi hanno sperimentato direttamente l’arte della recitazione, sia perché il tema centrale del copione messo in scena è la denuncia contro il Cyber-bullismo, problema attualmente molto diffuso fra le nuove generazioni.
FRANCESCA SERRATORE
I B – ITA “Tommasi”
Costruire un proprio senso di appartenenza ad un territorio significa crescere nella propria identità di cittadino responsabile, consapevole e, soprattutto, attento osservatore delle risorse artistiche e monumentali della città. Con questa certezza la Terza L Sala ha affrontato, coordinata dalla prof.ssa Mirella Filice, una visita guidata per il Centro Antico di Cosenza focalizzando la propria attenzione sulla splendida Chiesa di San Francesco d'Assisi. Il reportage fotografico rappresenta, unitamente al filmato che illustra anche l'osservazione di altre parti della città più moderne ma sempre costruite intorno all'idea del bello e dell'arte, una prima documentazione alla quale seguiranno approfondimenti tematici.
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PER LA GIORNATA DELLA SHOAH
NON DIMENTICHIAMO IL PASSATO
Quello che ha causato e come
Ogni campo di sterminio
Un bambino via si è portato
NON DIMENTICHIAMO IL PASSATO
Di ogni ebreo sterminato
Di quella crudele umanità
Senza pietà
NON DIMENTICHIAMO IL PASSATO
Di quei tristi volti
Studiati e ascoltati
E da chi li ha vissuti e raccontati
NON DIMENTICHIAMO IL PASSATO
RICORDIAMO CIÒ CHE È STATO.
“Non si è mai troppo piccoli per iniziare a conoscere quello che gli esseri umani sono stati capaci di fare e affinchè simili eventi non possano più accadere.”
Debora Straface 3M accoglienza turistica
27 GENNAIO 2018
Non dimentichiamo le tracce di uomini andati,
di donne sparite
e di bambini perduti.
Non dimentichiamo la fame, il freddo
la sofferenza, la crudeltà
e la morte di tutti coloro per anni sono stati considerati diversi.
Non dimentichiamo le persone sopravvissute,
non dimentichiamo i fatti raccontati
e realmente accaduti.
Non dimentichiamo le vite distrutte
e i diritti negati.
Non dimentichiamo l’Olocausto, uno dei tanti tristi libri dell’Umanità,
dal quale non va mai tolto il segnalibro della memoria.
Rita Presta 3M Accoglienza Turistica