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testata scuola

 

AZIENDA AGRARIA

ANNO 2016-17

 

 

 

Premessa.

 

L'azienda agraria dell’I.T.A. “ G. Tommasi “, può essere considerata il laboratorio pluridisciplinare per eccellenza: la presenza del vigneto, dell’oliveto,dell’agrumeto, del pereto e di altri fruttiferi, delle serre e della cantina permettono una vasta gamma di esperienze ed hanno prevalentemente una valenza didattico-dimostrativa per la formazione del perito agrario. Gli alunni della scuola frequentano quotidianamente l’azienda per svolgere le esercitazioni pratiche e partecipano direttamente alle attività colturali, quali la potatura, la vendemmia, la raccolta delle olive, la produzione di piante ornamentali, la vinificazione, la raccolta e la lavorazione del miele, le prove sperimentali di colture ortive e tante altre esperienze pratiche inerenti il loro corso di studi.

Il vino, l’olio, il miele, le piante ornamentali sono i punti di forza della nostra azienda, questi prodotti possono essere acquistati direttamente nel nostro Istituto.

In sintesi, l’azienda opera su due livelli:

● come attività economica per quanto riguarda la produzione di frutta,uva, vino,olio e piante ornamentali;

● come servizio per l’attività didattica e formativa.

La superficie complessiva, secondo le visure catastali, di Ha 5.50.00, di cui Ha 1.50.00 sono occupatidai fabbricati,( scuola, convitto, palestra, magazzini ed altri locali presenti all’interno dell’azienda stessa), dalla villetta,dal viale, strade interne e dal campetto sportivo, per cui la Superficie Agricola Utilizzata( S.A.U.)risulta essere circa 4.00.00 ettari, tutta irrigabile grazie al pozzo aziendale,così ripartita:

 

 

 

 

Colture arboree

Superficie

Altre Notizie

Ha

a

ca

N.piante

Anno impianto

VIGNETO

1

30

00

4.000

2002

ULIVETO

1

20

00

270

 

PERETO

0

05

0

63

 

AGRUMETO

0

15

00

60

2010

ACTINIDIETO

0

03

00

20

 

MELETO

0

05

00

16

 

GELSETO

0

10

00

20

2008

ANTICHE CV

0

12

00

10

2010

ALTRE ESSENZE

0

10

00

80

 

TOTALE

4

00

00

 

 

INCOLTO

1

80

00

 

 

SUPERF. TOTALE

5

50

00

 

 

 

 

 

 

Per altre essenze si intende: Albicocco (1),azzeruolo (3), ciliegio (3)feijoa(4),fico( 10),melograno ( 10), nespolo(1), noce (15), susine ( 3 ), kaki (2), ecc.

 

Le superficie riportate sono puramente indicative.

 

 

GLI ORDINAMENTI PRODUTTIVI

 

La scelta di destinare parte della superficie aziendale ad impianti frutticoli e viticoli è giustificata dal ruolo che la frutticoltura e la viticoltura rivestono nell'economia agraria locale.

Nella nostra provincia, il comparto frutti-viticolo, nonostante la crisi economica degli ultimi anni, caratterizzata da prezzi altalenanti che hanno ridimensionato gli investimenti presenti, partecipa in modo preponderante alla determinazione della produzione lorda vendibile provinciale.

 

Va segnalato inoltre che, poiché le colture arboree sono utilizzate per lo svolgimento delle esercitazioni pratiche degli allievi, le rese produttive preventivate per tali specie risulteranno inferiori, sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo, alle medie della provincia di Cosenza.

 

Il fenomeno è imputabile anche alla senescenza di alcuni impianti.

Agli inizi del duemila la superficie occupata dalle colture arboree risulta essere leggermente superiore ai tre ettari in quanto si è proceduto negli anni passati, per motivi di ordine diverso, all’abbattimento di parte della superficie investita con colture arboree. E’ opportuno, nel futuro, iniziare a riflettere su eventuali interventi tesi al rinnovamento degli impianti frutticoli.

La serra, oltre che per rispondere alle esigenze didattiche dell’articolazione “ viticoltura ed enologia”, è strutturata per mostrare agli allievi i vantaggi qualitativi ed economici dei prodotti che si conseguono con i moderni metodi di forzatura. La serra modulare didattica serve per preparare gli studenti a valutare le tecniche costruttive e di condizionamento, per studiare le esigenze biologiche delle piante e le loro risposte a condizioni climatiche e di coltivazione diverse da quelle naturali, per focalizzare l’attenzione sui problemi del risparmio energetico e sugli aspetti economici delle produzioni orticole e floricole e per creare menti d’opera e non manodopera.

 

COLTURE ARBOREE

 

VIGNETO

La vite è una coltura arborea assai diffusa nella nostra provincia, con una superficie in continua crescita, nonostante le restrizioni comunitarie per la specie che vincolano le imprese ad effettuare solamente reimpianti. Tale coltura, rappresentata dal Magliocco canino, dal Montonico nero e bianco, dal greco nero e bianco, è stata inserita nell'ordinamento colturale dell'azienda dell'Istituto con una superficie di ha 1.30.00. La forma di allevamento prescelta è quella a cordone speronato basso. A parte è stato realizzato un filare di uva Sangiovese, che a causa della diversa epoca di maturazione (anticipata) al momento della vendemmia non resta che qualche grappolo.

 

ULIVETO

La superficie destinata all’uliveto è di circa 1.20.00 ettari, suddivisa in due appezzamenti distinti oltre a piante secolari sparse, nel complesso vi trovano posto circa 270 piante. La varietà coltivata è la Carolea, a duplice attitudine, destinata in parte alla vendita del prodotto fresco ed in parte alla produzione di olio. La produzione media annua è di circa 30 q.li di olive con una resa intorno al 20 %. L’olio prodotto viene in parte assorbito dal convitto annesso alla scuola ed in parte destinato alla vendita in azienda. La forma di allevamento è quella a vaso. L’arboreto, per buona parte, è dotato di impianto di irrigazione a goccia.

PERETO

La superficie investita a pero risulta complessivamente di ha 0.05.00 ed è costituita dalla cv Coscia, sesto d’impianto 3 x 3 con numero 48 piante ed una di cotogno.

MELETO

La superficie destinata alle specie risulta complessivamente ha 0.05.00. Sono presenti varietà locali che si affiancano a quelle tradizionali già affermate sul mercato (Golden ). La forma di allevamento prescelta è il vaso con numero 6 piante. Inoltre, in azienda, sono presenti altre piante di varietà locali.

AGRUMETO

Realizzato nel 2010, occupa una superficie di circa 1.500 mq.sono state messe a dimore piantine di arancio, limone,mandarino, con sesto di 4 x 4 per un totale di 62 piante, di cui tre selvatiche e due seccate. Dotato di impianto di irrigazione. In azienda esistono altre piante di agrumi ( sei) messi a dimora anni addietro. La produzione viene assorbita dal convitto.

 

ACTINIDIETO

Superficie di circa 300 mq. con 20 piante, la produzione viene assorbita interamente dal convitto.

 

GELSETO

Le piantine messe a dimora nel 2008, occupano una superficie di circa 1.000 mq.

 

ANTICHE CULTIVARS ( MELO,PERO)

 

Si è ritenuto opportuno destinare, negli anni 2008-2009, una piccola parte della superficie aziendale di ha 0.10.00 ad antiche cultivar diffuse in passato nell'area calabrese. Gli scopi di tale investimento sono diversi: in primo luogo evitare la scomparsa di tutte quelle cultivar che hanno ricoperto un ruolo nella storia ed evoluzione della frutticoltura locale, in secondo luogo per non disperdere germoplasmi che potenzialmente potrebbero essere ancora utilizzati nel campo del miglioramento genetico ed in ultimo, per mostrare agli allievi i progressi del settore in riferimentoalle caratteristiche produttive e qualitative dei frutti. Per tali specie non si prevedono vendite di prodotto, ma i frutti saranno utilizzati per allestire mostre pomologiche per scopi didattici. Oggi, a causa dei lavori di ammodernamento aziendale, l’impianto è stato completamente distrutto.

ALTRE ESSENZE

In azienda esistono, sia pure in numero limitato a volte unico, altre specie frutticole come: albicocco, azzeruolo, ciliegio, prugna, susino, pesco, melograno, noce, fico, feijoa, diospiro ecc. La loro superficie ragguagliata si può stimare in 1.000 mq circa.

 

PARCELLE DIDATTICHE

Le parcelle didattiche misurano complessivamente circa 10 mq vengono utilizzate per le pratiche degli allievi inerenti lavorazioni, semina, diserbo a mano, concimazioni, malattie, ecc. dei grani antichi.La sperimentazione viene condotta assieme al Dipartimento di Sociologia rurale dell’Unical e all’associazione “ il seme che cresce”. Tali spazi vengono ricavati da una limitata area incolta presente in azienda. I mezzi tecnici (sementi) necessari alla coltivazione delle diverse essenze vegetali saranno reperiti di volta in volta dal docente. Per l’irrigazione se necessaria si utilizzerà, come in passato, materiale di recupero.

SERRE

L’obiettivo che ci si pone, per far fronte ai problemi di ordine economico, è quello di razionalizzare le produzioni e potenziare la coltivazione delle specie che sono più facilmente collocabili sul mercato a prezzi remunerativi. Le scelte delle specie da propagare dovranno tenere conto anche delle esigenze didattiche delle diverse discipline coinvolte in tale attività.

Infatti la realizzazione della serra è legata alla didattica, in quanto rappresenta il proseguimento delle attività relative alle biotecnologie attuabili nel Laboratorio di micropropagazione e, allo stessotempo, permette agli studenti di effettuare le esercitazioni pratiche previste dalle programmazioni disciplinari.

 

DESCRIZIONE DELL’APPRESTAMENTO PROTETTIVO

 

La serra dell’Istituto, realizzata in profilato metallico zincato rivestita da lastre di vetro trasparente, ha una superficie complessiva di 120 mq. All’interno trovano collocazione tre bancali riscaldati per colture ornamentali ed orticole; è annesso uno spazio (ombraio )di preparazione substrato e lavori relativi alle coltivazioni e acclimatazione delle piantine, non utilizzata perché contenente materiali pericolosi.E’ in fase di ultimazione dei lavori un’altra struttura di circa 500 mq.

 

FRANTOIO AZIENDALE

Nel 2012 è stato realizzato un piccolo frantoio aziendale, dove poter molire le olive raccolte. La capacità lavorativa è di circa 300 Kg/h. Allo stato attuale è fermo perché il locale in cui è stato allocato è stato dichiarato inagibile e pericoloso.

ORTO SOLIDALE

Dal 2016 all’interno dell’azienda, è stata concessa ad un’ associazione esterna, una piccola porzione di terreno destinata alla coltivazione di specie orticole.

 

 

DESCRIZIONE SINTETICA DELLE PRINCIPALI ATTIVITÀ :

 

Nell'ambito dell’incarico affidatomi avente come obiettivo principale quello di promuovere e curare lo sviluppo produttivo dell’azienda, al fine da evitare, la dispersione di risorse economiche, potenzialmente destinabili ad altri settori, lo scrivente prof. Luigi Gallicchio, ha provveduto all’elaborazione di un Piano aziendale, all’interno del quale hanno trovato sicuramente collocazione, alcuni punti, ritenuti essenziali:

  • Individuazione ed attribuzione di una dimensione quantitativa agli obiettivi di sviluppo, ovvero suddivisione del territorio ed individuazione delle aree e superficie destinata alle varie attività agricole sostenute;

  • Tenuti ben presente alcuni principi fondamentali come la sostenibilità degli interventi in tutte le dimensioni, economica, ambientale e sociale. In sintesi, è stato dato peso, soprattutto all’insieme delle condizioni tipologiche e morfologiche delle essenze esistenti, tali da garantire la salvaguardia, la valorizzazione del contesto ed il raggiungimento di soddisfacenti livelli qualitativi e quantitativi. Altri aspetti non trascurati riguardano la qualità ecosistemica (come l’utilizzo delle risorse ed il miglioramento delle qualità ambientali e paesaggistiche) e quella fruitiva intesa come sviluppo occupazionale in favore degli operanti nel settore.

  • Data la complessità della produzione agricola, per la grande quantità di fattori e di parametri a cui è legata, che richiede sicuramente la confluenza di numerose figure professionali, in futuro si auspica una maggiore collaborazione da parte di tutto il personale.

  • Infine, maggiore attenzione è stata rivolta alla manodopera, cioè al cuore della produzione, che fornisce una valutazione di tutti i possibili effetti dell’opera che potranno portare ad una produzione positiva o negativa, a lungo o a breve termine, reversibili o irreversibili, diretti o indiretti, ecc..

 

Per l’anno scolastico 2016-17, in rapporto alle esigenze didattiche e agli eventuali sbocchi commerciali, viene proposta la coltivazione delle seguenti specie sia ornamentali che orticole.

In linea di massima le piante coltivate possono essere così suddivise:

1. specie ornamentali annuali;

2. specie ornamentali perenni;

3. specie orticole;

4. specie aromatiche;

Per quanto concerne le esperienze didattiche, si sono individuate le seguenti attività:

• semina, trapianto, rinvaso, irrigazione, ecc. per le piante floricole e orticole in contenitori;

• ambientamento, rinvaso e coltivazione di piante ornamentali perenni provenienti dai semenzai.

A completamento delle attività, in modo da affrontare diverse esperienze con più specie, alcune non facilmente riproducibili, è necessaria la coltivazione di varietà ornamentali e da orto provenienti da aziende specializzate. Le piante, salvo le eventuali perdite, verranno utilizzate per la didattica o vendute al dettaglio.

 

 

Il Prof. Dott. Agr. Luigi Gallicchio

 

 

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