Food, glorious food! Tra memoria e conoscenza, letizia e sofferenza”

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 è il titolo della manifestazione organizzata sul cibo dall’Archivio di Stato di Cosenza in collaborazione con l’Istituto Istruzione Superiore Mancini-Tommasi di Cosenza per le Giornate Europee del Patrimonio 2017. Il Dirigente Scolastico Graziella Cammalleri ha accolto con disponibilità e sensibilità la proposta di partenariato alle Giornate Europee del Patrimonio 2017, individuando nel patrimonio documentario un’opportunità formativa, culturale e identitaria per gli studenti. Nel corso del suo intervento, il Dirigente Scolastico, ha ribadito come la scuola sia un luogo di cultura a trecentosessanta gradi e non solo una Istituzione votata al trasferimento di competenze settoriali. Esse, seppur necessarie, costituiscono l’incipit di un progressivo discorso di approfondimento multidisciplinare che culmina nella concretizzazione e definizione di un profilo professionale complesso e contemporaneo. Attorno al cibo, ha proseguito il Dirigente, ed è il senso della serata, ruotano fra gli altri i concetti di alimentazione, sussistenza, nuove povertà, accoglienza.

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Gli allievi del “Mancini-Tommasi”nel corso della manifestazione, si sono impegnati nella preparazione di pietanze a tema (per rendere ancora più evidente i contenuti improntati all’esplorazione sociale del contesto ampio)  e nella guida dei visitatori alla Sede monumentale dell’Archivio focalizzando l’attenzione sulla bellezza dell’edificio e sulla preziosa mostra documentaria e bibliografica.

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Al convegno dopo i saluti di Giovanni Battista Scalfari, direttore dell’Archivio di Stato di Cosenza, e la presentazione della mostra a cura di Loredana Stano, responsabile degli eventi ASCS, sono intervenuti: Renata Ciaccio, docente di Storia Moderna, UNICAL; Alessandra Crispini , direttore del dipartimento di Chimica UNICAL. Ha concluso i lavori Pino Scattarella, studente dell’Istituto Superiore di Castrolibero, che ha recitato “U buffet”, componimento dialettale del poeta scomparso Ferruccio Greco.

La mostra resterà visitabile fino al 15 gennaio 2018.