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Anche quest’anno l’I.I.S.”Mancini-Tommasi” non manca all’appuntamento con il “VINITALY” .
All’interno del programma organizzato dalla  nostra  regione  per l’importante fiera veronese, è stata, infatti, prevista la partecipazione degli studenti .

L’ARSAC,  ente delegato dalla regione Calabria  per la gestione delle performance calabresi al Vinitaly, ha individuato gli Istituti Scolastici sulla base delle collaborazioni  già in essere tra l’ente e le singole scuole, rispetto ad attività, generiche o specifiche, come ad esempio l’Alternanza Scuola-Lavoro
Nel caso del “Mancini-Tommasi”, il coinvolgimento è risultato naturale, in  virtù di una consolidata collaborazione con l’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura  Calabrese, concretizzata in più occasioni ed in varie  azioni messe in campo nel tempo, considerata la diretta e specifica competenza ed esperienza della nostra scuola in merito all’enologia e al settore agricolo.

L’istituzione del sesto anno, presso l’Istituto Tecnico l’Agrario “Tommasi”, testimonia la volontà, derivante da precisa consapevolezza, di investire in professionalità e competenze specialistiche, all’interno di un settore in espansione, fondamentale per la nostra terra, come l’enologia.

È, inoltre, nota ed apprezzata la produzione, presso l’Azienda dell’Istituto Tecnico Agrario “Tommasi”, dello “SVEVO”, vino ricavato da vitigni autoctoni calabresi.

Non meno significativo lo spazio riservato   alla ricerca di correlazione e compatibilità nella associazione tra cibo e vino, nonché l’attenzione verso la figura del sommelier, nel quadro dell’ampliamento dell’offerta formativa.
L’edizione 2018 della più importante kermesse italiana dedicata al vino, ha registrato la presenza di quattro studenti dell’I.I.S. “MANCINI TOMMASI”:

-       Maria Cairo -  Alberghiero

-       Federica Falsetta -  Alberghiero

-       Maria Cristina Stranges -  Alberghiero

-       Rossella Trausi – Agrario

accompagnati del prof. Carmelo Fabbricatore, Presidente provinciale dell’Associazione  Cuochi Italiani.
Preziosa  esperienza formativa,  la rappresentanza del nostro Istituto, per quanto esigua numericamente, non è passata inosservata ma, al  contrario,  ha saputo inserirsi in maniera efficiente ed efficace, intervenendo a supporto dell’organizzazione globale. In un momento di difficoltà e di emergenza “operativa”, infatti, i nostri alunni non hanno esitato a mettersi in gioco, contribuendo al superamento della criticità che si era venuta a determinare. Testimonianza inconfutabile di competenza, spirito di iniziativa e passione per il lavoro.
Complimenti ai ragazzi!
 

  

L'Addetto stampa

prof.ssa Felicita Cinnante

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Martedì 17 aprile 2018 presso l'Auditorium Guarasci del Liceo Classico "B.Telesio" di Cosenza alcuni studenti del nostro Istituto assisteranno alla rappresentazione dello spettacolo musicale "SKANZONATA".

In allegato l'elenco degli accompagnatori degli alunni delle diverse sedi scolastiche.

Allegati:
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In allegato avviso relativo all'oggetto.

       Il Dirigente Scolastico

 Prof.ssa Graziella Cammalleri

 

firma autografa sostituita a mezzo stampa

ex art. 3, c. 2, D. Lgs. N. 39 del 12/02/1993

Allegati:
Scarica questo file (Convocazione Collegio Docenti.pdf)Convocazione Collegio Docenti.pdf[ ]253 kB

L'augurio di una Pasqua serena attraverso una riflessione del Priore di Bose, Enzo Bianchi.

resurrezione

Per i cristiani la Pasqua è il significato che fonda tutta la loro fede, perché è la memoria della Resurrezione di Gesù Cristo. E quindi del fatto che la morte non è più l’ultima frontiera. Gesù era un uomo, ma era anche il figlio di Dio: i cristiani lo confessano nel Credo, costantemente. Paolo l’apostolo arriva a dire “Se Cristo non è risorto, vana è la nostra fede”. Quindi la fede dei cristiani si fonda tutta sulla Resurrezione di Gesù, che attualmente è vivente e presente all’interno della Storia come qualcuno che ne cambia definitivamente le sorti.
Per credere nella Resurrezione occorre che ci sia la fede. E la fede è un dono di Dio. Ma il messaggio della Pasqua vale per tutti. Se vogliamo decodificarla dalle formule teologiche o dogmatiche, la Pasqua ci dice che un uomo, Gesù Cristo – avendo vissuto l’amore fino all’estremo, facendo del bene, non rispondendo alla violenza, servendo gli uomini e i fratelli – è andato alla morte, condannato dal potere religioso e dal potere politico totalitario: accade sempre ai giusti e a tutti quelli che nella Storia si sono opposti al male.
Tutti gli uomini, tutti, sanno che cos’è l’amore: lo sperimentano, sanno come sia la cosa più grande, ciò che può dare senso. Al di là della vita eterna o del Paradiso, l’insegnamento che l’amore vince è universale, perché c’è qualcosa che travalica l’assurdità della morte, qualcosa che può combattere l’ingiustizia della morte. L’impegno dell’uomo ad amare è insieme il più grande sforzo e la più grande battaglia. La morte poi non è solo la fine dell’esistenza: ogni giorno possiamo trovarla accanto a noi. Le situazioni di morte sono molteplici, ma si può batterle. Dire che la Pasqua è un mistero significa che di fronte alla morte possiamo scoprire non solo il regno della morte, ma anche “il senso del senso”. Possiamo andare in profondità nel significato: questo è il mistero.
Ogni uomo, credente o non credente, cerca un senso alla propria esistenza. Vorrebbe che la sua vita fosse salvata: sappiamo che oggi per molti l’orizzonte è disperato perché non trovano un senso. La caratteristica più dolorosa del nostro tempo è la mancanza di speranza. C’è un senso, tra i vari sensi della vita, più profondo che io penso risieda nella coscienza di ogni uomo. È ciò che chi ha la fede chiama immagine e somiglianza con Dio. E chi non ha la fede chiama vita interiore, ciò che chiama coscienza. Dentro di noi c’è la capacità di vedere il bene e il male e di giudicarli; c’è la capacità di capire che l’amore dà senso alla vita e può salvare le nostre esistenze. La profondità di senso è molto importante: ne ha parlato Paul Ricœur, che ha riflettuto molto su come, nella ricerca di senso, sia possibile trovare un senso più profondo. Non solo “cosa posso fare”, “cosa posso conoscere”: anche “cosa posso sperare”. Questo per me è il senso del senso.

In allegato l'ordinanza del Sindaco di Cosenza di chiusura scuole  in occasione della Fiera di San Giuseppe. Le scuole resteranno chiuse dal 15 al 19 marzo 2018.

Allegati:
Scarica questo file (Ordinanza Sindaco.pdf)Ordinanza Sindaco.pdf[ ]1429 kB

In allegato avviso relativo all'oggetto.

      Il Dirigente Scolastico

 Prof.ssa Graziella Cammalleri

 

firma autografa sostituita a mezzo stampa

ex art. 3, c. 2, D. Lgs. N. 39 del 12/02/1993